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[fbl_login_button redirect="" hide_if_logged="" size="large" type="continue_with" show_face="true"]San Cataldo vanta un patrimonio di 18 chiese, di cui 7 elevate a parrocchia. Tra queste spicca la Chiesa Madre, sede dell’arcipretura e principale luogo di culto della città.
Caratterizzata da un impianto a tre navate con pianta a croce latina, la Chiesa Madre fu consacrata nel 1739 da Monsignor Pietro Galletti, vescovo e fratello del fondatore del borgo, Nicolò Galletti. L’edificio è dedicato alla Vergine Immacolata.
Nel corso del Novecento, la struttura ha affrontato gravi criticità dovute alla natura franosa del terreno; tali problemi ne imposero la chiusura nel 1965, per poi giungere alla riapertura definitiva nel 1979. Recentemente, tra il dicembre 2018 e il 2019, la chiesa è stata oggetto di un ulteriore e meticoloso restauro. Oggi la parrocchia è retta dall’Arciprete Alessandro Giambra.
L’interno custodisce opere di pregevole valore artistico e devozionale, tra cui:
Dipinti: La Natività di Maria (1781) di Carmelo Riggi e l’Adorazione dei Pastori, opera anonima del Settecento.
Sculture: Un prezioso Crocifisso in avorio, la statua di San Michele Arcangelo e quella dell’Immacolata, patrona della città.
La Chiesa Madre è anche un luogo di memoria storica: qui riposano le spoglie di illustri personalità locali, come l’Arcivescovo Cataldo Naro, l’Arcivescovo Alberto Vasallo (già Nunzio Apostolico) e la Serva di Dio Marianna Amico Roxas.
L’amministrazione della Chiesa Madre coordina diverse rettorie distribuite nel territorio urbano:
SS. Sacramento (U Rato): Adiacente alla chiesa e recentemente ristrutturata.
San Giuseppe.
Sant’Antonio Abate: Dedicata alla Madonna del Carmelo.
Signore dei Misteri: Situata in Piazza Calvario.
Madonna della Catena.
foto di Carlo Falzone.
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