- Aprile 2, 2026
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San Cataldo, 2 aprile 2026 – La Settimana Santa di San Cataldo si conferma un eccezionale crocevia di cultura e scambi artistici. In questo clima di fervore, la città ha accolto ufficialmente la delegazione di Impruneta (FI), composta dalla Vice Sindaco Laura Cioni, dalla Presidente della Pro Loco Emanuela Secci e dalla Segretaria Annalisa Pacini, suggellando un gemellaggio artistico che ha il suo cuore pulsante in Piazza Calvario.
Musica e Cinema per l’Arte
L’incontro è stato impreziosito da un momento di profonda commozione: la Maestra Eliana Miraglia ha eseguito al violino il “Pianto di Maria”, brano tipico della tradizione sancataldese. Le note hanno fatto da colonna sonora al trailer di presentazione del filmato dedicato alle ceramiche di Piazza Calvario, un progetto che vede la collaborazione di Peppe Cammarata e il contributo multimediale dell’associazione Cristo Revolution.
L’Opera di Luca Vanni: Un Capolavoro di Impruneta a San Cataldo
Al centro del gemellaggio brilla la Stazione VI – “La Veronica asciuga il volto a Gesù”, opera monumentale (cm. 176 x 217) realizzata dall’artista imprunetino Luca Vanni, erede della storica tradizione dei maestri della terracotta.
L’opera si distingue per una complessa ricerca prospettica della croce e per il dinamismo della Veronica, le cui braccia allungate trasmettono un forte senso di movimento. La tecnica utilizzata è un omaggio alla tradizione toscana: dopo una cottura a 987°C, il manufatto è stato immerso in acqua per preservare la struttura del cotto di Impruneta. La splendida cornice barocca è stata decorata a tempera con tre colori simbolici: giallo (il sole), verde (la natura) e bianco (la purezza di Cristo), rifiniti con bitume e coppale per una lucentezza equilibrata.
Il Meeting: Dialogo tra Culture e Tradizioni
Presso la Sala Falcone-Borsellino, il Sindaco Gioacchino Comparato e il Presidente della Pro Loco Salvatore Scarlata hanno ospitato un confronto tra le due realtà. Le rappresentanti di Impruneta hanno illustrato la celebre Festa dell’Uva, un evento che, come la Settimana Santa sancataldese, definisce l’identità di un popolo. Il tavolo dei relatori ha visto interventi di alto profilo:
Prof. Luigi Bontà: Ha ripercorso la storia cittadina.
Angelo La Rosa (Geologo): Ha raccontato le miniere di Gabbara e la memoria dei “Carusi”.
Lino Tumminelli (Assoc. Amico Medico): Ha presentato la tradizione dei Sampaoloni.
Vincenzo Ferrara (Assoc. SS. Passione di Cristo): Ha parlato della devozione popolare.
Un’Esperienza Sensoriale tra Gusto e Artigianato
L’accoglienza sancataldese si è manifestata anche a tavola. Gli ospiti hanno degustato i dolci tipici del Forno Carletta (cavatuna e fiori di Sicilia) accompagnati dal moscato dell’Azienda Lombardo. A seguire, la delegazione ha vissuto una visita esperienziale presso il Panificio Violo, partecipando attivamente alla creazione delle tradizionali ciambelle, seguendo il percorso dall’impasto alla cottura nel forno a legna.
Conclusione
Il gemellaggio con Impruneta, grazie all’opera di Luca Vanni e alla sinergia tra le amministrazioni, porta il nome di San Cataldo nel cuore della Toscana e di Firenze, capitale mondiale dell’arte. Un percorso che continuerà con tutte le altre città d’Italia rappresentate nelle ceramiche del nostro Calvario.
Foto di Carlo Falzone e Angelo Pilato.























